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Viaggi: cosa visitare a Urbino

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Un amico mi chiede un aiuto per programmare una visita ad Urbino: non aspettavo altra occasione per riordinare gli appunti della mia recente visita di 3 giorni nella splendida città del Montefeltro. Ecco cosa consiglio di vedere.

Museo Diocesano Albani

Oltre 10 sale raccontano la storia della ricostruzione del Duomo dopo il terremoto del 12 gennaio 1789 e – con bellissimi dipinti di epoca rinascimentale –  ricostruiscono la storia pittorica dell’epoca del duca Federico da Montefeltro (1422-1482) e successiva.

Bellissime le raffigurazioni della Madonna della Misericordia: ad esempio una statua legno policromo del secolo XV e il grande dipinto (oltre due metri per due) commissionato nella seconda metà del XVI secolo a Giustino Episcopi dalla Confraternità della Misericordia di Urbino.

DSC04259_particolare_Madonna_della_misericordiaI volti delle persone raffigurate sotto il manto di Maria hanno fisionomie ed espressioni molto diverse tra loro: è evidente che il pittore ha voluto raffigurare persone in carne ed ossa, come a voler rappresentare in forma pittorica l’espressione dell’Ave Maria “prega per noi peccatori”.

Curiosità: il dipinto della Madonna del Gatto di Federico Barocci, unico dipinto – che io ricordi – dove San Giuseppe ride.

Dove: è adiacente al Duomo di Urbino.

Ingresso: 3,50 €. Gratuito sotto i 18 anni.

Il mio consiglio: programmare minimo un’ora di tempo per la visita.

Oratorio di San Giovanni Battista

Un piccolo gioiello.

Un oratorio completamente affrescato da Jacopo e Lorenzo Salimbeni nel 1416 con una grande croficissione e il ciclo completo della storia di San Giovanni Battista.

IMG_1748_oratorio_san_giovanniDato che l’oratorio non è molto alto,  molti affreschi sono ad altezza d’uomo. Si può apprezzare sia la vista di insieme che i moltissimi particolare di ogni scena. Anche in questo caso mi hanno colpito i volti delle persone: come oggi, anche allora, le persone affrontano il problema cristiano secondo la loro libertà: ci sono gli entusiasti, i pensosi, i titubanti… chi di noi non si riconosce in ognuna di queste figure, nei diversi momenti della vita?

Nella piccola sacrestia, un bellissimo croficisso ligneo della stessa epoca.

Il mio consiglio: da visitare senza fretta. Dopo diversi minuti di osservazione ho infatti notato una figura ai margini di una delle scene, che sembrava travolta da una frana in una grotta. Ho chiesto al custode e mi ha spiegato che i Salimbeni volevano rappresentare intorno al Battista sia i cristiani sia coloro che in qualche modo sono “travolti” dalla vita e  non hanno fatto l’esperienza di essere sostenuti dalla fede nelle varie vicende della loro esistenza.

Ingresso: adulti 2,50 €, ragazzi 1,50 €. I bimbi sotto i 10 anni non pagano.

Dove dormire

IMG_1717_casa_dolce_casa_urbinoMi sono trovato molto bene al bed & breakfast “Casa dolce casa“della sig.ra Maria Ranocchi.

Casa dolce casa bed & breakfast a Urbino

Sarà forse perché la signora prepara ogni mattina per gli ospiti dolci fatti in casa (buonissime le sfogliatelle alle mele) o forse per la fantastica vista sulla città?

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Eventi · letteratura · Scuola

5 buone ragioni per saperne di più su Charles Péguy

charles_peguy_trevisoDi Charles Péguy (Orléans 1873 – 1914) ho sempre sul comodino uno dei brani che sono luce sul mio cammino di padre di famiglia: “Il più grande avventuriero nel mondo è il padre di famiglia“. Puoi leggere tutto il brano in questo blog.

Nella ricorrenza del centenario della morte, una mostra è aperta a Treviso, presso il Battistero del Duomo, fino a Domenica 19 Ottobre, ed è una ottima occasione, se non sai nulla di Charles Péguy, per conoscerlo.

Ecco perché, in 5 punti, Charles Péguy è per me una fonte costante di ispirazione (sono debitore, per le righe che seguono, anche al Centro Culturale Charles Péguy di Treviso).

1. Nato in una famiglia poverissima, ha potuto studiare grazie alla sua prodigiosa intelligenza che gli è valsa la borsa di studio per frequentare l’Ecole Normale di Parigi. Non era un bamboccione: quello che è diventato lo ha conquistato centimetro per centimetro. Non ha aspettato che il mondo cambiasse per agire. Scrisse infatti:

Fin da ragazzo mi ha guidato una idea semplice: iniziare la rivoluzione del mondo dalla rivoluzione di noi stessi.

2. Ha sudato sette camicie per mantenere la sua famiglia (moglie e 3 figli) in una epoca certamente più complicata di quella di oggi. Indimenticabili le sue parole sulla vita di famiglia:

Gli altri scantonano sempre. Possono permettersi di infilare solo la testa. Lui [ il padre di famiglia, ndr ]  lui deve nuotare di spalle, deve risalire tutte le correnti. Deve infilare le spalle, il corpo e tutte le membra. Gli altri scantoneranno sempre. Sono carene leggere, sottili come lame di coltello. Lui è la nave grossa, pesante come bastimento da carico. E’ il luogo d’appuntamento di tutte le tempeste.

IMG_2690Ho ripensato, qualche giorno fa, a questo testo, quando ho scoperto che l’Agenzia delle Entrate sta trattenendo il mio credito IRPEF, ma solo perché ho dei figli a carico.

3. Péguy è moderno: leggendo i suoi scritti di 100 anni fa capisco molto di più l’oggi che guardando il telegiornale.

4. Péguy pone al centro della sua riflessione l’avvenimento: il cristianesimo è un avvenimento. Scrive di lui Alain Finkielkraut:

L’avvenimento è l’irriducibilità dell’essere al concetto. Péguy ci dà il coraggio di resistere all’ideologia.

5. quando nel 1899 il congresso del partito comunista decide di mettere il bavaglio alla stampa socialista, Charles Péguy disobbedisce e fonda una rivista: i Cahiers de la quinzaine. Va controcorrente e non ha paura.

Per saperne di più visita la mostra su Charles Péguy presso il Battistero del Duomo, fino a Domenica 19 Ottobre.

Ti segnalo anche questo utile link del network delle Biblioteche trevigiane con tutti i libri disponibili su Charles Péguy in prestito gratuito.